Concorso Nuovo Centro Direzionale Latina - 1972

Latina come Aprilia, Sabaudia, Pontinia, Pomezia, Guidonia, Arborea, Carbonia, Fertilia, sono state pensate, disegnate e realizzate a tavolino come città nuove negli anni ‘30 del XX secolo, in un momento in cui era particolarmente vivo il dibattito europeo su come organizzare la città e il territorio, in funzione dello sviluppo economico e sociale. Città nuove dove si sperimentava l’istanza estetico-architettonica e il linguaggio moderno tra antico e nuovo, tra monumentalismo e razionalismo.

Quarant’anni dopo un più attuale piano regolatore, si individua una lunga fascia in direzione del mare dove inserire un nuovo centro direzionale. Viene così indetto un concorso con lo scopo di modellare il vecchio complesso, al nuovo comprensorio. Ricchi di proposte interessanti, si presentarono numerosi gruppi di architetti, tra cui quello costituito da Ludovico degli Uberti che ottiene il terzo premio. Il linguaggio usato è quello di una esplorazione seria dei temi cari a Le Corbusier e a Wright, fornendo una visione più vitale delle “new Town” inglesi. Di questo progetto Bruno Zevi, scriverà: “Scenario architettonico-tecnologico, guidato da una macro struttura che costituisce il supporto fisso del sistema: grandi piloni portanti, doppi impalcati, cioè viadotti edilizi, flessibili, tali da consentire accostamenti, successioni seriali, deviazioni, addensamenti di volume”.

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